COSA
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Dal carbone al metallo:
boschi e miniere del Parco di Montioni
Il Parco Interprovinciale di Montioni, gestito dalle Province di Livorno e di Grosseto,
si estende per oltre 7.000 ha nel territorio collinare a cavallo tra i bacini dei
fiumi Cornia e Pecora, nei Comuni di Campiglia Marittima, Piombino, Suvereto, Follonica
e Massa Marittima.
Il territorio del Parco, nasconde nelle sue formazioni boschive, tracce di vita
basata sullo sfruttamento delle risorse naturali: taglio dei boschi, fornaci a carbone,
carbonaie, miniere e forni di cottura dell'allume.
Nel cuore del Parco sorge la Pievaccia, risalente al X-XI sec, una chiesa-torre
dalla duplice funzione religiosa e difensiva, numerosi castelli medievali (tra cui
il Castello di Montioni) sono visibili sul territorio, oltre a significativi edifici
d'interesse storico quali le Terme Baciocchi, alimentate da una sorgente di acqua
calda sulfurea, stabilimento termale privato di Elisa Bonaparte, sorella di Napoleone,
principessa del Principato di Piombino e poi Granduchessa di Toscana, per volere
della quale, ai primi dell'800, fu costruito il villaggio minerario di Montioni
che comprendeva le abitazioni dei minatori impegnati nell'estrazione dell'allume,
gli edifici industriali per la lavorazione e lo stoccaggio del minerale, vari fabbricati
rurali e la residenza della principessa.
Il parco è dominato da bosco mediterraneo a sclerofille sempreverdi e dalla cerreta,
mentre nelle aree più fresche ed umide sono presenti lembi di bosco ripariale. Sono
presenti molte aree coltivate ad olivi, cereali ed ortofrutta, ma in molte di esse,
negli ultimi decenni, a seguito dell'abbandono delle campagne, si è reinsediata
la flora spontanea, formando prati e garighe ricchi di specie arbustive ed erbacee,
tra cui numerose specie di orchidee spontanee.
Questo processo di rinaturalizzazione spontanea interessa anche la formazione boschiva
che, dopo un passato di tagli e di gestione dei boschi per ricavarvi legna da ardere
e carbone di alimentazione per fornaci, vede un periodo di ricolonizzazione spontanea
verso stadi più vicini alla vegetazione climax.
Una ricca fauna popola il Parco: ungulati e passeriformi di bosco regnano nella
macchia alta e nel bosco, con segnalazioni di mammiferi meno comuni come mustelidi
quali la martora, la faina, la puzzola, e di chirotteri, per l'abbondanza di cavità,
di grandi alberi vetusti e di ruderi, come anche sono diffusi rapaci notturni e
diurni ed un'erpetofauna più che rappresentativa; ma la presenza di maggior rilievo
è data dal lupo che è tornato a popolare il territorio del Parco ed è costantemente
monitorato tramite specifici progetti di ricerca su campo.
Il Parco di Montioni, destinazione di visite tra natura, storia e cultura, può esser
accompagnato da soste alla riscoperta di una radicata tradizione enogastronomica,
integrate da visite ai tipici borghi della Val di Cornia, tra i quali Campiglia
Marittima, Suvereto, Sassetta, Monteverdi Marittimo e a siti archeologici di grande
rilievo come Baratti e Populonia.