COSA
:
Colline boscose che custodiscono segreti
vecchi milioni di anni
Il Parco Provinciale dei Monti Livornesi si estende per oltre 3.300 ha nel territorio
dei Comuni di Livorno, Collesalvetti e Rosignano M.mo e comprende ca. 1.330 ha di
Parco e quasi 2.000 ha di ANPIL comunali (Aree Naturali Protette di Interesse Locale).
L'estensione del Parco coincide in larga parte con le rigogliose foreste demaniali
della Valle Benedetta e di Montenero, ricche di corsi d'acqua a carattere torrentizio
che alimentavano numerosi mulini ad acqua, di cui sono rintracciabili i resti ancor'oggi,
lungo i Torrenti Ugione, Morra, Camorra, Chioma, alcuni trasformati in civili abitazioni,
altri ruderi più o meno intatti.
I Monti Livornesi offrono un imperdibile spettacolo tra natura e storia, in un quadro
naturale ricco e diversificato di mare e macchia mediterranea, di rocce verdi e
corsi d'acqua cristallini. I sentieri, ideali per trekking a piedi, in MTB e a cavallo
(lungo i 200 km dell'ippovia provinciale che collega le principali aree protette
del territorio livornese sino al Parco Interprovinciale di Montioni), si snodano
tra interessanti emergenze floristiche e formazioni vegetali alla scoperta delle
tracce delle civiltà del passato.
Le emergenze storico-culturali del territorio del Parco annoverano mulini, ghiacciaie,
fornaci, le splendide strutture dell'Acquedotto settecentesco di Colognole che,
dalle sorgenti con i suoi 18 km di arcate, bottini, tempietti, casotti, muraglioni,
ha portato l'acqua alle fonti e ai lavatoi della città di Livorno e dei piccoli
paesi collinari, in un'affascinante cornice naturale costituita da leccete centenarie,
profumata macchia mediterranea, colorate fioriture di bulbose e boschi misti caducifoglie.
Nella Valle del Torrente Ugione, di particolare interesse floristico per la presenza
di specie relittuali d'altri tempi quali la liana Periploca greca, il bucaneve
Galanthus nivalis, lecci e allori di vetusta età, sorge l'Eremo della Sambuca,
antico e suggestivo romitorio (il nucleo originale, costituito da una piccola chiesetta
con anesse celle per pochi frati Agostiniani, risale al 1100), la cui struttura
fu incrementata in più fasi dagli ordini religiosi che scelsero l'amena valle lambita
da uno dei due rami del Torrente Ugione, quale luogo per una vita ritirata di preghiera
e di meditazione, in connubio con la natura.
Il Parco dei Monti Livornesi, un vero e proprio "polmone verde" alle spalle di Livorno,
interessante sito anche per lo studio e l'osservazione di fenomeni geomorfologici
e formazioni geologiche, annovera la presenza di una fauna diversificata: dagli
invertebrati di torrente - chiaro indice della qualità delle acque - a crostacei,
anfibi, rettili, pesci, mammiferi (anche i più elusivi come la martora), insetti
ed uccelli sedentari, migratori, nidificanti e svernanti.
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